Contenuti per adulti
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Il vento bussa piano alla mia porta, ma non è il passo tuo che mi riporta il suono della voce e del ritorno, ma un’ombra fredda sul finir del giorno. C’è un messo fermo sulla via maestra, mentre io guardavo fuori alla finestra pensando a quando, tolta la divisa, mi avresti colto ancora una risata.
Hanno detto che sei morto da eroe, tra fango, polvere e mille altre fatiche, ma queste mura, spoglie e ormai vuote, non sanno che farne di glorie antiche. Tu eri il pane, il fuoco e la carezza, il porto calmo dentro la tempesta, ed ora resta solo l’amarezza di una cena sospesa e di una festa.
I figli dormono, e nel loro viso ritrovo il tratto del tuo dolce viso; mi chiedono: "Dov’è il papà stasera?", mentre io muto l’ansia in una preghiera. Ti vedo ancora, giovane e fiero, promettermi la vita sotto il melo, e quell'amore, puro ed intero, non può finire sotto un pezzo di cielo.
La guerra ruba l’uomo e la sua mano, trasforma il battito in un nome lontano, ma non potrà spezzare quel legame che intreccia l'anima come un filame. Sarai nel soffio che scuote la spiga, sarai l'esempio in ogni mia fatica; finché io vivo, non sarai mai cenere, ma il grande amore che sa ancora proteggere.